giovedì 28 dicembre 2017

Rolf Vasellari :: Virgin Prunes. Tutta la furia del sublime

Un libro leggendario, introvabile da anni, pubblicato nel 1985 da una piccola etichetta alternativa di Zurigo, giunge finalmente in Italia grazie a crac edizioni: un evento imperdibile per tutta la schiera di fans vecchi e nuovi del suono postpunk dei primi anni '80. 
L’autore, Rolf Vasellari, amico della prima ora della formazione dublinese, confeziona un libro denso di interviste, recensioni, liriche originali, discografia e arricchito in modo unico da decine e decine di immagini inedite, contributi personali dei membri della band, foto, disegni e poesie nel rispetto della “New Form of Beauty” paganeggiante e angelica propugnata dal gruppo e che intendeva catturare tutto il sublime e la violenza dell’essere vivi.
I Virgin Prunes fanno parte di quel pugno di nobili bands oggi riconosciute come seminali per gli sviluppi della musica pop occidentale. Ma il libro di Vasellari riserva anche altre sorprese per il fan: le parole dell’intelligentissimo Gavin Friday lentamente disvelano che il collante della loro incendiaria azione/
provocazione musicale è stata l’amicizia, la tenerezza e il rispetto che hanno condiviso fin da bambini e che la loro ricerca della rimbaudiana verità “nell’anima e nel corpo”, che li ha portati a incarnare e a esaltare sui palchi di tutto il mondo ogni forma di diversità, non è che un ragionato avvicinamento alla condizione di purezza e di ingenuità dei bambini, dei pazzi, dei portatori di handicap.

Rolf Vasellari: sono nato in Svizzera, ma non posso dire che la Svizzera sia il mio paese. Non ho paese. La mia mente è ovunque. 
Quando ero un adolescente ho cantato in tre diverse band, ma le ho lasciate ogni volta che si doveva suonare dal vivo. Era una cosa che non mi interessava: suonare davanti a un pubblico e fare il clown.
Più tardi ho lavorato per alcune riviste di letteratura, ho scritto storie brevi che nascevano da quella che i surrealisti chiamavano Scrittura automatica. Non le ho mai pubblicate: i redattori editoriali finivano per trasformare le mie storie in qualcosa di diverso che a quel punto non aveva alcun senso per me.
Oltre a questo libro sui Virgin Prunes ho realizzato “Judasjesus” (con i contributi di Jim Fetus, Momus, Jeffrey Lee Pierce, David Thewlis /Triffids, RichardHell, Jeff Balance e altri) e “Rimbaud” (con contributi di Patti Smith, Jim Caroll, Blixa Bargeld e altri). Scrivo ancora di tanto in tanto, ma solo per me. Amo mantenere una dimensione privata che mi permetta di vivere senza compromessi.

isbn: 9788897389439
pagine: 270 con illustrazioni in b/n - grande formato
prezzo: 22 euro 

IN PREORDER DA ORA: A 17 EURO
(spese di spedizione standard - piego di libri - inclusa)



mercoledì 22 novembre 2017

IL BLACK FRIDAY DI CRAC EDIZIONI

Black friday è Metal friday in casa Crac.
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mercoledì 20 settembre 2017

Francesco Forges :: Critica della voce

Appunti in difesa della biodiversità vocale


La voce è uno strumento e come gli altri può essere oggetto di insegnamento.
I nuovi "vocal coach", insieme al fenomeno dei talent show televisivi, hanno fatto di questa idea una bandiera (un brand?), fraintendendone però il suo significato fondamentale. PERCHÉ?
Perché la didattica della tecnica vocale e dell’arte del canto deve tenere conto delle caratteristiche che differenziano lo strumento-voce da tutti gli altri:
- la singolarità - corporea ed esperenziale - di timbro, inflessioni, potenza e durata;
- la trasformazione incessante cui è sottoposto a seguito di ogni trasformazione del corpo;
- l’invisibilità: per cui l’apprendimento passa attraverso la percezione interiore e l’intuizione;
- l’articolabilità in linguaggio, perché la voce è uno strumento che intona parole e si modella nella diversità di ogni lingua.

È per questo necessario esercitare una critica serrata verso la voce impostata richiesta dalla tendenza contemporanea - veicolata in massa proprio dai talent show - a standardizzare i timbri, nella ricerca di un suono prevedibile, riconoscibile e quindi commercializzabile.
A questa tendenza va contrapposta la vitalità inesauribile della bio-diversità vocale che ha origine nelle culture musicali tradizionali. Solo in questo modo è possibile insegnare l’arte del canto, in una prospettiva che è allo stesso tempo segnata dalla necessità psichica dell’espressione vocale e caratterizzata dalla resistenza all’omologazione imposta dal mercato e dalla cultura individualistica che lo mantiene in vita. 

Francesco Forges: Cantante, compositore e flautista, diplomato al Conservatorio  di Milano, si è formato ed è maturato negli ambiti musicali più disparati: dal rock "in opposition" degli Allegri Leprotti al jazz, dall'opera lirica alla musica antica e contemporanea. Il suo eclettismo lo ha portato a collaborare con moltissimi artisti (Bruno Tommaso, Paolo Fresu, Nana Vasconcelos, Miriam Makeba, Ensemble Micrologus, Athestis Chorus), come compositore si è dedicato in maniera particolare a mettere in musica i versi di poeti e scrittori italiani e stranieri (Amelia Rosselli, Raffaello Baldini, Bernardo Atxaga, John Berger e altri). Dal 1989 insegna canto jazz e moderno in scuole private o civiche e, più di recente, nei Conservatori di Genova, Venezia, Monopoli e Trieste.

QR CODE NEL TESTO PERMETTONO DI USARE INTERATTIVAMENTE IL LIBRO ASCOLTANDO GLI ESEMPI MUSICALI CITATI.

ISBN: 9788897389422
pp. 278
Euro 18  Euro 15,00 comprese spese di spedizione 
(piego di libri non tracciabile; + 3,00 euro con raccomandata)


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giovedì 20 aprile 2017

Valerio D'Onofrio e Valeria Ferro :: I 101 racconti di Canterbury

I 101 racconti di Canterbury. Viaggio nella storia di una (non) scena.
C’era una volta Canterbury, la città del Kent con la sua cattedrale, divenuta nota per i racconti di Chaucer. E poi c’era un’altra Canterbury, quella della seconda metà degli anni Sessanta, patria di una scena musicale innovativa, nata dall’incontro casuale di una nuova generazione di musicisti di incredibile talento e genialità. Con i loro molteplici interessi - spazianti dalla musica jazz, alla letteratura, alle arti figurative – questi musicisti sono stati capaci di esplorare territori fino a quel tempo poco battuti, aggiungendo nuovi stilemi alla musica rock tradizionale. ll suono di Canterbury è basato su un singolare connubio di psichedelia, jazz e progressive, sostenuto da testi spesso intrisi di ironia e mondi surreali. Nell’arco degli anni, grazie anche a varie personalità dotate di una creatività straordinaria, la scena di Canterbury è divenuta quasi musica d’avanguardia, capace di superare il tempo e parlare a più generazioni. Non è un caso che John Peel, il celebre dee-jay britannico, usasse chiamarla la “Scuola dell’Anti-canzone”. Pensare a come, poco più che adolescenti, futuri musicisti provenienti da nazioni e continenti diversi - Robert Wyatt, il malesiano d’adozione Kevin Ayers, l’australiano Daevid Allen, Hugh Hopper, i cugini Richard e David Sinclair, Pye Hastings, Mike Ratledge e molti altri - si siano potuti trovare tutti contemporaneamente nella stessa città del Kent, ha ancora oggi qualcosa di estremamente magico.

Valeria Ferro nasce a San Daniele del Friuli (UD) nel 1989. Dopo un diploma artistico, prosegue poi gli studi nel settore laureandosi in “Conservazione dei beni culturali” presso l’università di Udine. Innamorata della musica rock fin dall’adolescenza, sviluppa poi una predilezione particolare per il progressive e tutti i suoi derivati (Canterbury, Krautrock, Rock in Opposition). Da alcuni anni scrive per alcune webzine come Psycanprog e Ondarock.


Valerio D’Onofrio nasce a Catania il 26 Luglio del 1975. Laureto in Medicina nel 2000 è da sempre appassionato di musica e contro-cultura, con particolare riferimento alla psichedelia americana e britannica, kraut-rock, rock progressivo, scena di Canterbury, Rock In Opposition, post-rock, avanguardia del 900 e nuova musica elettronica. E’ il creatore del sito www.psycanprog.com e redattore di Ondarock.it dal 2014. Collabora occasionalmente alla rivista PROG Italia di Guido Bellachioma.

Prefazione di Fabio Zuffanti.
Con un capitolo dedicato alla “Canterbury italiana” e con interviste inedite a: Orlando Allen (figlio di Daevid), Antonello Cresti, Guido Bellachioma e Claudio Fabretti
Con un contributo del direttore artistico del Fasano Jazz, Domenico De Mola.

ISBN: 9788897389392
pp. 303 ill. b/n
Euro 18 Euro 15,00


ATTENZIONE. LA SPEDIZIONE "PIEGO DI LIBRI" NON È TRACCIABILE E I TEMPI DI CONSEGNA VARIANO TRA I 4 E I 10/12 GIORNI A SECONDA DELLA ZONA DI RESIDENZA.

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Giosuè Impellizzeri :: Gigolography

Gigolography. The International DeeJay Gigolo Records History Book, ideato e scritto da Giosuè Impellizzeri, racconta la storia dell'International Deejay Gigolo Records, l'etichetta fondata da DJ Hell che nel 2017 festeggia il ventennale d'attività. Il libro si snoda su minuziose analisi delle "stagioni" stilistiche contrassegnate da vari loghi, un'ampia parentesi sull'electroclash e sulla musica retroelettronica, un focus sul catalogo con approfondimenti su ogni singola pubblicazione, ed innumerevoli contributi inediti di decine di artisti che ne hanno fatto parte ed ovviamente dello stesso Hell a cui è dedicata un'accurata monografia. Ricordato non solo per i virtuosismi in consolle, Hell è ben più di un semplice DJ: cura la musica per sfilate di Donatella Versace, Yves Saint Laurent ed Hugo Boss, collabora con Chanel e Levi's, è stato incoronato uomo dell'anno da GQ, sbarca su Vogue, Vanity Fair, Rolling Stone, Flair e Der Spiegel. Ad immortalarlo in alcuni scatti anche Karl Lagerfeld. Recentemente diventa sponsor di una piccola squadra di calcio bavarese e figura tra i futuri curatori del MOMEM (Museum Of Modern Electronic Music) di Francoforte. Gigolography promette quindi sia di ripercorrere l'emozionante itinerario tracciato dal celebre DJ tedesco, sia di offrire uno spaccato quanto più fedele possibile della sua label, tra le indipendenti devote alla musica elettronica che hanno lasciato un profondo solco nell'epoca contemporanea. 

Gigolography - The International DeeJay Gigolo Records History Book, ideated and written by Giosuè Impellizzeri, talk about the history of International DeeJay Gigolo Records, the label founded by DJ Hell that now celebrating 20 years of activity.
The book include detailed analysis of "stilistic seasons" marked by different logos, a long excursus of electroclash and retroelectronic music, a focus on catalog with description/analysis of every release and a lot of interviews and contributions by artists and Hell himself. Book include also a special monography about him, not only related to Gigolo time. So, Gigolography promise to run back the history of Gigolo Records, one of the indie labels that become a milestone in the contemporary age.

Giosuè Impellizzeri scrive di musica elettronica da vent'anni: nel 1996 le prime recensioni finiscono su una fanzine e in seguito approda su varie testate cartacee e web a cui destina articoli, recensioni ed interviste. In parallelo si dedica alla composizione incidendo diversi dischi su etichette italiane e straniere e realizzando una serie di set mixati per vari network radiofonici. Animato ininterrottamente da intenti divulgativi, tra 2003 e 2004 cura per Radio Italia Network una striscia quotidiana di informazione discografica. L'esperienza radiofonica si ripete tra 2011 e 2013 quando diventa corrispondente di m2o per una rubrica settimanale. Nel 2007 cura la rassegna musicale del Festival Dell'Innovazione a Roma e nel 2010 fonda l'etichetta Sauroid, rimasta in attività sino al settembre del 2013. Tra 2008 e 2015 vengono pubblicati i suoi tre libri della collana Decadance, realizzati con Luca Giampetruzzi e dedicati alla musica elettronica ed alla DJ culture degli anni Novanta.

Giosuè Impellizzeri write about electronic music since 1996. He has done mixed sets for some Italian radiostations and released some 12" on Italian and foreign labels. Between 2008 and 2015 he released the Decadance trilogy, books about electronic dance music and DJ culture of 90s. He started also a small label called Sauroid, active until 2013.


ISBN: 9788897389408
pp. 258
Euro 18,00  Euro 15,00



ORDER NOW (choise your country)

Klaus Petrovic :: Unreal Terror... Rules the Night

l libro narra la storia degli Unreal Terror, band abruzzese dalla grande tempra che è diventata un'icona per i metallari che amano l'underground italiano. 
Qui viene raccontato tutto ciò che li ha visti protagonisti: dagli esordi come UT - con testi in italiano - fino allo scioglimento del 1989 che lasciò l'amaro in bocca a tutti loro e a chi li amava e seguiva da sempre, per non essere arrivati dove avrebbero meritato, nell'olimpo dell'heavy metal.
Nelle pagine del libro la musica e le vicende degli Unreal Terror si intrecciano con gli accadimenti socio-politici di quegli anni, facendo della storia della band la storia di ognuno di noi.
La penna dell'autore interagisce con i ricordi di ogni musicista che ha fatto parte della band nelle sue diverse formazioni, lasciando che il flusso della memoria torni ai concerti, alle epiche bevute, ai viaggi, alle serate trascorse con gli amici e i fans: uno spaccato di vita inedito che ci condurrà fino al 2011, anno che segna il ritorno della band, che oggi può contare su un nuovo album, 31 anni dopo Hard Incursion.
Non mancano i ricordi di chi all'epoca ha vissuto in prima persona la storia del metal tricolore e di chi invece li ha scoperti solo recentemente.


Klaus Petrovic nasce a Siena nel 1963, sin dall'infanzia si interessa di musica. All'età di 14 anni scopre i Ramones che gli cambiano la vita, da allora è amore incondizionato per il punk e il rock'n'roll. Si avvicina all'heavy metal in età avanzata grazie agli Slade, che di heavy avevano poco ma lo indirizzano a cercare cose sempre più estreme. Il suo interesse verso il metal italiano passa attraverso l'ascolto della storica demo della Strana Officina, è amore a prima vista e così diventa un cultore di gruppi italiani collezionando decine e decine di demo, lp e cd. Nel 2007 inizia a scrivere recensioni per hobby su My Space e per hobby continua fondando nel 2008 la webzine Italia di Metallo tuttora attiva e di cui è vice direttore dopo aver passato il bastone del comando a Francesco Salvatori. Ha collaborato con altre testate on line tra cui Suoni Distorti Magazine e Italian Metal, ad oggi ha all'attivo oltre 500 recensioni, ma il suo rimane un hobby e una passione, non è un giornalista e non ama definirsi tale.

pp. 166 ill. b/n
ISBN: 9788897389415
euro 13,00 


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venerdì 3 febbraio 2017

Nico Parente :: Suspiria. La fiaba nel sangue



In occasione del quarantennale del film più famoso nel mondo di Dario Argento, questo volume si presenta come un’analisi completa del primo capitolo della trilogia delle Madri: Suspiria. Partendo dalla genesi del progetto stregonesco, passando in rassegna l’intero girato e suddividendo la critica in due parti eque (film e musica), sino a riportare dichiarazioni di prima mano di alcuni dei protagonisti principali (Dario Argento, Claudio Simonetti, Barbara Magnolfi), il volume racchiude al suo interno l’intero processo evolutivo del primo horror argentiano. Nelle sale in versione restaurata a breve, Suspiria tornerà anche sotto forma di remake e serie TV. Questo saggio è un tributo a uno dei titoli più rivoluzionari della storia del cinema. 
Con un capitolo dedicato alla colonna sonora dei Goblin curato da Francesco Ceccamea.




Prefazioni di Steve Della Casa e Massimo Giraldi
Interviste a Dario Argento, Barbara Magnolfi e Claudio Simonetti.

Nico Parente, classe ’86, giornalista pubblicista, si occupa da diverso tempo di critica cinematografica. Laureatosi in Scienze della Comunicazione presso l’Università del Salento con una tesi dal titolo Profondo Rosso: un’analisi linguistica della filmografia di Dario Argento ha proseguito i suoi studi sul cinema del regista capitolino. Tra le sue pubblicazioni: L’Esorcista quarant’anni dopo (Il Foglio, 2014), Mare blu, morte bianca – guida ragionata al cinema degli squali (Il Foglio, 2015), Storia del cinema horror italiano 5 – i contemporanei (di Gordiano Lupi - Il Foglio, 2015). Ha pubblicato con Crac Edizioni Acts of Sabotage – la biografia ufficiale (2015). 

euro 10,00
pp. 100
ill. B/N
ISBN: 9788897389385

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Attenzione: la spedizione "piego di libri" è a carico dall'editore, ma non è tracciabile e impiega mediamente 5 giorni lavorativi. Per il sud e per le isole il tempo necessario potrebbe raddoppiarsi.